Via Francigena Ivrea - Santhià

Nei giorni 21-22 Aprile 2018, alcuni amici del cammino hanno percorso un tratto della Via Francigena da Ivrea a Santhià.

Come ogni "cammino", anche questo ci ha regalato momenti di fraterna amicizia e di accettabile stanchezza fisica.

Partiti da Alpignano in treno, abbiamo raggiunto la città di Ivrea e baldanzosi, abbiamo cercato di conquistare il primo "sello" (timbro sulla credenziale) presso l’ostello della V-F di Ivrea. Purtroppo eravamo troppo in anticipo vista l’ora di apertura dell’ostello. Orario di apertura 14,30. Noi eravamo li alle 10 del mattino.

Un poco delusi, ci siamo quindi incamminati in direzione di Viverone dove avremmo dormito presso un B/B vicino al lago. Il percorso, a tratti molto bello perché immerso nella natura, a tratti era noioso in quanto bisognava camminare su strade provinciali (asfalto) ma fortunatamente, con scarso traffico veicolare.

Il sole e la temperatura erano da periodo di alta stagione estiva per cui la calura, ci ha fatto penare non poco.

Ivrea, Bollengo, Palazzo Canavese, Piverone ed infine Viverone venti chilometri vissuti in piena armonia fra i partecipanti: Laura , Michele, Marco, Elena, Rosario e Beppe.

All’arrivo, dopo il rifornimento di viveri presso un supermarket, finalmente a destinazione. Dopo un’opportuna doccia rigenerante, ci siamo rifocillati con una buona pasta asciutta.

Il nostro amico Rosario, ci ha lasciati dopo cena, per ritornare in quel di Valdellatorre.

Inutile descrivere la sinfonia dei russatori notturni, tutti debitamente negazionisti. Alla domenica fatta la dovuta sistemazione/pulizia del luogo ospitante ci siamo rifocillati con una gradevole colazione presso il bar più vicino e quindi siamo partiti alla volta di Santhià.

Percorso più gradevole del giorno precedente ma soprattutto allietato dall’incontro con il pellegrino inglese Ian Wallace persona molto loquace e molto allegro.

Partito da Losanna aveva raggiunto Ivrea percorrendo la Via Francigena camminando e qualche volta usando pullman. Diretto a Vercelli avrebbe poi raggiunto in treno Lucca dove avrebbe incontrato altri pellegrini per continuare il cammino in Toscana.

La nostra giornata/cammino si è conclusa a Santhià con un lauto pranzo “del pellegrino” presso il ristorante Vittoria che al modico prezzo di 13 Euro ci ha rifocillati con un menù degno dei più blasonati ristoranti a 5 stelle. Il ritorno in treno per Torino/Alpignano ancora una volta ci ha permesso di ripensare al piacere provato nel camminare insieme ed alla ricchezza d’animo che il “Cammino” ti procura.