Cammino portoghese 2018

Prime due tappe da Lisbona a Azambuia molto dure e soprattutto con paesaggio molto brullo. Il cammino é ben segnalato, i costi sia degli ostelli 6/8 euro sia del menù del pellegrino molto buono, e soprattutto abbondante con costo di 10 euro. Vi aggiornerò in seguito.
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La terza tappa da Azambuia a Santarem 33 km in 7 ore e 40 minuti. Tappa noiosa attraverso campi coltivati con piante di pomodori. Fortunatamente cielo coperto con leggera brezza che ci ha permesso di camminare con facilità. Purtroppo dopo i primi 12 km. non si incontra niente, nessuna possibilità di fermarsi per un piccolo riposo, non una panca/ tronco di albero per sedersi niente di niente fino a Santarem. Ma questo è il cammino.
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Non trovando possibilità per dormire a Fatima, abbiamo dovuto nostro malgrado effettuare la tappa in pullman fino alla cittadina dei tre pastorelli per poter poi proseguire per Golega, dove abbiamo potuto pernottare.
Giornata stupenda sotto il profilo meteorologico, località densa di atmosfera religiosa anche se come tutti questi posti "mistici' la località è piena di bancarelle con ninnoli pseudo religiosi.
Giovedì 24 tappa impegnativa alla volta di Tomar soprattutto perché vissuta sotto una pioggia battente che naturalmente ha reso il percorso più duro. Da segnalare che forse è stata la prima tappa degna di nota positiva sotto l'aspetto paesaggistico perché sviluppata a tratti tra boschi di eucalipto e soprattutto con poco asfalto. Da segnalare la bellissima cittadina di Tomar con marcati riferimenti al periodo dei Templari.
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Oggi siamo ad Alvorge piccolo paesino che ci ha deliziato di una ospitalità particolare. L'ostello municipale in sostanza è a disposizione dei pellegrini che devono autogestirsi. La chiave viene prelevata dal primo che arriva presso il bar della piazzetta ed il costo è donativo. La tappa di oggi è stata decisamente bella, percorso variabile e gradevole per una lunghezza di circa 23 km. essendo partiti da Alvaiazere dove abbiamo dormito presso l'unico ostello presente in paese. (Vedere i timbri sulla credenziale N. 3). Ieri siamo partiti da Tomar e per giungere a Alvaiazere abbiamo percorso circa 33 km. fortunatamente il meteo ci è stato favorevole perché abbiamo camminato con un cielo coperto ed una leggera brezza. Questa sera c'è festa in paese e noi non mancheremo di partecipare.
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Alvorge-Cernache Cernache-Coimbra Coimbra-Sernadelo. Tre belle tappe del cammino. Comincio con il ricordare la bella festa paesana vissuta a Alvorge sotto un grande capannone attrezzato con tanti tavoli dove i commensali (compreso noi) hanno potuto gustare dei bei tranci di baccalà alla piastra allietati dalla musica eseguita da un gruppo di dieci suonatori che formavano una piccola banda. Particolare interessante, il gestore dell'unico bar pur essendo andato a dormire alle tre del mattino per il prolungarsi dei festeggiamenti, ha aperto il suo bar apposta per noi alle sette del mattino per offrirci la colazione. Siamo quindi partiti alla volta di Cernache con un bel percorso tra boschi di eucalipto e piantagioni di vigne. Qui abbiamo pagato dazio perché di domenica non abbiamo trovato un ristorante aperto e quindi abbiamo dovuto accontentarci di miseri panino sia a pranzo, sia a cena. Località da dimenticare. Tappa breve verso Coimbra che ci ha permesso di visitarla e scoprire una bella città, con il suo complesso universitario posizionato alla sommità di una minuscola collina dalla quale è possibile ammirare tutta la città sottostante. Pranzo e cena in piccoli locali caratteristici dove abbiamo cominciato ad assaggiare un piatto tipico locale, il maialino da latte arrosto. Pur avendo fatto una breve tappa del cammino, a sera scopriamo che per la visita alla città abbiamo percorso altri 15 km. portando i km giornalieri a 27. Da Coimbra a Sernadelo dopo un lungo tratto in piano, è stato tutto un susseguirsi di saliscendi che ha reso il percorso vario e all'arrivo ci siamo permessi di ripetere il pranzo con il maialino arrosto.
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Sernadelo - Agueda,
Agueda - Albergaria a Nova,
Albergaria a Nova - Sao Joao da Madeira.
Tre tappe all'insegna della monotonia. Tanto asfalto, paesi insignificanti sotto l'aspetto turistico, poca ricettività da parte degli ostelli municipali per cui siamo costretti a prenotare presso quelli pubblici con rilevante differenza dei costi.
In compenso il cammino é ben segnalato, difficile perdersi. I ristoranti offrono generalmente il menù giornaliero ( menù del dia ) con prezzi tra 8 e 10 Euro, naturalmente ci sono anche altre possibilità per degustare i piatti tipici locali con altri prezzi. Devo rilevare che il tracciato del cammino di Santiago viene percorso in senso contrario come cammino di Fatima, per cui incontriamo molti più pellegrini che vanno a Fatima che quelli che vanno a Santiago. Domani saremo a Porto, molti pellegrini per Santiago iniziano il cammino proprio da questa grande città, il popolo dei pellegrini diventerà più numeroso.
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Sao Joao Madeira - Porto, Porto - Vila do Conde, Vila do Conde - Esposende. Tre tappe da turista perché grandi vesciche a entrambi i piedi mi hanno costretto a rinunciare al cammino e percorrere le tappe con il bus. Grazie all'intervento del dottore al seguito ( Marco ) che mi ha praticamente ripristinato i piedi facilmente domani riprenderò il cammino. Qualche commento sulla città di Porto: forse (a mio avviso) è più interessante di Lisbona, la parte vecchia presenta caratteristiche decisamente più turistiche. Occasione unica invece a Vila do Conde aver vissuto l'inizio dei festeggiamenti in onore di San Giovanni, che partendo dalla prima domenica di giugno proseguiranno fino al giorno 24 festa di San Giovanni. Abbiamo così assistito all'esibizione di vari gruppi musicali di fisarmonica che si sfidavano con i loro interessanti repertori.


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Oggi finalmente tappa del cammino degna di questo nome. Ho ripreso a camminare dopo 3 tappe di riposo causa grosse vesciche ai piedi. 26 km. tra boschi di eucalipto, sentieri con fiume a lato e paesaggio interessante. Caratteristica ormai consueta anche oggi la pioggia ci ha accompagnato per tutta la tappa per cui siamo arrivati a Viana do Castelo bagnati.
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Esposende - Viana do Castelo, Caminha, Porto Mougas, Redondela. 4 Tappe veramente interessati. Da Esposende a Caminha ultime due tappe in Portogallo con un alternarsi di pioggia e cielo coperto, belli i paesaggi, caratteristici i borghi che abbiamo attraversato. Caminha è l'ultimo paese in Portogallo dopodiché dopo averci traghettato ci ritroviamo in Spagna e precisamente a A Guarda, primo paese spagnolo in Galizia. Piove, quindi la tappa fino a Porto Mougas la percorriamo sotto una pioggia battente. A destinazione, una bella sorpresa. Avendo prenotato, pensavamo di dover dormire nei soliti cameroni degli ostelli ( a Caminha era orribile ) invece essendo privato, il proprietario ci assegna un bellissimo appartamento tutto per noi con camera singola, cucina attrezzata dove abbiamo potuto farci una bella pastasciutta e dei servizi igienici degni ti tale nome. Nota dolente il fatto che per comprare il necessario per la cena ho dovuto percorrere 3 km. ( 1,5 + 1,5 ), il negozio era in po' fuori mano. Il vincolo di arrivare a Santiago per il giorno 12, ci ha obbligato a percorrere il tratto Porto Mougas Vigo in pullman, dopodiché abbiamo proseguito a piedi fino a Redondela. Bella cittadina in in ostello parrocchiale che al momento oltre a noi tre vede la presenza di soli altri 2 pellegrini. Forse dormiremo tranquilli.


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Redondela-Pontevedra, Pontevedra-Caldas de Rey. Notte tranquilla a Redondela che ci ha permesso di partire di buona lena alla volta di Pontevedra, città capoluogo di provincia della Galizia. Ostello di Pontevedra abbastanza deludente anche se abbiamo dormito in una camerata suddivisa in settori da 8 posti letto. Da Redondela abbiamo notato in notevole afflusso di pellegrini dovuto al fatto che nella cittadina confluiscono i 2 cammino del Portogallo, quello interiore e quello della costa. Il cammino comincia ad essere affollato. La pioggia tutti i giorni ci dà la sua benedizione. A Caldas de Rey, dopo un rapido giro per la cittadina, abbiamo dormito in in ostello abbastanza accogliente. Al mattino, rapida colazione e partenza alla volta di O Faramello; tappa impegnativa di 28 km. che ci porterà in prossimità di Santiago.

O Faramello-Santiago. Ieri, la lunga tappa per attivare a O Faramello, ci ha portato in un ostello a dir poco isolato/desolato. Nulla nel raggio di 2/3 km. José Luis si accorge di aver lasciato la sua guida con relativa credenziale a Padron, e dopo i primi attimi di disperazione, decide di tornare indietro in taxi a riprenderla. Al ritorno dal suo viso era scomparsa la maschera di disappunto per l'imprevisto. Da ricordare, la "signorina" corpulenta che con il suo sorriso contagioso riusciva a servire tutti i numerosi pellegrini nonostante fosse da sola a servire. Ultima tappa verso Santiago, 14 km bruciati con la classica volata in vista del traguardo. All'arrivo, lunga coda per il ritiro della 'Compostela' , quindi ricerca della sistemazione per dormire, che abbiamo trovato in una piccola ma accogliente cameretta di una casa privata. Immancabile la visita alla cattedrale con relativo saluto alla statua di Santiago. ( La cattedrale continua ad essere in fase di restauro ). Giro turistico per la città, consueto riposino prima di cena che abbiamo consumato in un caratteristico locale " il gatto nero " a base di pulpo alla feira con gli immancabili 'pimentos del padron'. Per Marco e José Luis il cammino finisce qui. Io domani comincio il cammino per Finisterre.